Il Portale della Regione Calabria per le imprese

Scheda n.: 09
Tipologia ZES: Porto
Comune: Vibo Valentia
Ente Gestore: Capitaneria di Porto di Vibo Valentia
Fogli Catastali: 1 di Vibo Valentia
Superficie totale Area (ha): 15
Riferimenti:

www.guardiacostiera.gov.it/vibo-valentia/area-portuale
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Il porto di Vibo Valentia è un porto di categoria II, classe II. È caratterizzato da una doppia funzione: commerciale e turistica. Esso è interessato da discreti flussi commerciali strettamente connessi alle attività produttive ed agli insediamenti industriali presenti sul territorio della provincia vibonese. Il traffico commerciale in arrivo è costituito principalmente da carburanti e gas destinati ai depositi costieri ed agli stabilimenti presenti nella zona di Vibo Marina, mentre il traffico in partenza è rappresentato essenzialmente da prodotti industriali provenienti dalla limitrofa area industriale (ad esempio dallo stabilimento del Nuovo Pignone).
Oltre alle attività commerciali, all’interno del porto esiste un rilevante movimento di imbarcazioni da diporto che usufruiscono dei servizi essenziali, quali accoglienza e rifornimento di carburante. Tale movimento, nel periodo estivo, raggiunge elevati livelli di presenze e rappresenta un aspetto rilevante per il settore turistico provinciale. Durante il periodo estivo, il porto è interessato da rilevanti flussi passeggeri diretti e provenienti dalle Isole Eolie.
Al porto, si accede attraverso una imboccatura larga circa 370 m, cui segue un bacino di evoluzione con diametro pari a 400 m con fondali variabili da 12 a13 m. Sono disponibili banchine per complessivi 1.645 m (con fondali compresi fra 4 e 9 m), frontistanti piazzali per circa 49.000 m2.
All’interno del porto sono disponibili i servizi di pilotaggio, ormeggio, rimorchio e bunkeraggio. Sono inoltre presenti presidi della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco.
L’area del porto è definita da verbale di delimitazione del Demanio Marittimo. Comprende le aree delimitate, ad ovest, dal fosso Schipani e a est dalla banchina Fiume. Il totale delle aree incluse nella perimetrazione dell’area ZES corrisponde a circa ha 15.

Agevolazioni:

Il piano strategico ZES Calabria, al cap. 9 “Agevolazioni ed incentivazioni”, (contenuto di cui alla lettera g, comma 1, art. 6 del DPCM 12/2018), identifica i seguenti principali strumenti agevolativi a supporto delle ZES:

  • Credito di imposta (L. 208/2015)
  • Contratti di sviluppo (Accordo MISE, 2-017, D.G.R. 93/2018)
  • Legge 181/89 (D.G.R. 423/2016, D.G.R. 95/2018)
  • Fondo Artigianato (D.G.R. 580/2017)

Inoltre, la legge n. 178/2020 (Legge Bilancio 2021), all’art. 1, commi 173-176, ha introdotto un’ulteriore agevolazione per le imprese che avviano nuove iniziative economiche nelle aree ZES, riguardanti la riduzione del 50% delle imposte sul reddito per le attività svolte nella ZES.

Infrastrutture e servizi:

Infrastrutture Ordinarie

Infrastrutture stradali di collegamento alle reti autostradali e ferroviarie

  • S.S. 18 Tirrena inferiore collega, a Nord, con svincolo autostradale E45 Pizzo, distante circa 15 Km; a Sud con svincolo autostradale E45 S. Onofrio-Vibo Valentia, distante circa 15 Km.
  • Tramite viabilità urbana si raggiunge la Stazione RFI Vibo Marina - Linea Lamezia terme-Rosarno.
  • Tramite S.S. 18 Tirrena Inferiore si raggiunge la Stazione RFI Vibo V.-Pizzo - Linea Salerno-Reggio Calabria.

Infrastrutture stradali interne
Banchine carrabili

Infrastrutture approvvigionamento idrico (acqua industriale)
Per il servizio rifornimento idrico alle navi, nel porto di Vibo Marina esiste un impianto idrico, con colonnine per l’approvvigionamento di acqua, realizzato dal Consorzio di Sviluppo del Nucleo Industriale della Provincia di Vibo Valentia lungo la banchina cd. “Fiume”. Non esistono altre fonti di approvvigionamento idrico sulle restanti banchine commerciali (ad eccezione di un unico punto della linea idrica comunale di libero accesso nella parte terminale della banchina “Tripoli”). Le unità mercantili che necessitano di approvvigionamento idrico devono richiedere il relativo servizio attraverso autobotti rifornitrici da iscrivere nel registro tenuto ai sensi dell’ex art. 68 C.N.

Infrastrutture telematiche/telefoniche/fibra
Copertura rete fibra TIM

Infrastrutture energetiche (gas)
Assenti – In corso di valutazione un progetto di realizzazione linea urbana distribuzione gas-metano.

Infrastrutture energetiche (elettricità)
Presente cabina elettrica adiacente muro esterno banchina Bengasi, asservita al deposito costiero Meridionale Petroli Srl e in concessione alla medesima società.

Infrastrutture raccolta/smaltimento rifiuti
Non ci sono impianti di raccolta di rifiuti da navi, né un concessionario di tale servizio. Tuttavia, in attuazione del Piano di gestione dei rifiuti da navi, adottato in base al D. Lgs. n. 182/2003 e revisionato dalla Capitaneria di porto nell’anno 2020, il Comune di Vibo Valentia sta avviando la procedura per la selezione di un concessionario. Attualmente, i rifiuti solidi da navi sono raccolti da una ditta iscritta al registro ex art. 68 Cod. Nav., mentre, per il servizio di pulizia aree portuali il relativo contratto è in corso di affidamento da parte del Provveditorato Interregionale per la Sicilia e la Calabria.

Aree soggette a vincoli (con distinzione dei vincoli)
Le Banchine Bengasi, Papandrea e Buccarelli sono soggette alle limitazioni derivanti dalla normativa in materia di security portuale e degli impianti portuali, discendente dal Reg. CE 725/2004 e dal D. Lgs. 203/2007, nonché dai Piani di security degli impianti portuali e del porto, che prevedono limitazioni operative e all’accesso in banchina, in costanza di operazioni di imbarco/sbarco merci da navi soggette a security.

Aree soggette a vincoli doganali
Sulla Banchina Bengasi sono svolti controlli doganali, ma non esiste un vincolo in tal senso.

 

Infrastrutture Caratterizzanti

Infrastrutture e aree per Banchine:

  1. Banchine Papandrea e Buccarelli: destinate all’accosto di navi petroliere, per la discarica di benzina e gasolio per conto dei depositi costieri Meridionale Petroli Srl e Eni Spa. Presenti oleodotti superficiali e interrati, dotti destinati al trasferimento di idrocarburi.
  2. Banchina Bengasi: destinata all’accosto di navi da carico (imbarco merci di carpenteria metallica pesante mediante autogru dell’impresa portuale ivi operante) e al deposito temporaneo delle merci stesse. Non ci sono aree, al di fuori della banchina, destinate al deposito di merci.

Aree distinte per attività ammesse (industriali, commerciali, artigianali, cantieristica, logistiche, servizi, …) con indicazioni ed identificazione dei lotti
Infrastrutture e aree per Banchine: per traffico commerciale e passeggeri, per darsena e servizi, pontoni.

La banchina Fiume è destinata alle operazioni di imbarco e sbarco passeggeri da motonavi che effettuano crociere giornaliere verso le Isole Eolie. Non sono presenti infrastrutture specifiche e terminal a tal uopo dedicati.

Infrastrutture di sicurezza e controllo
Gabbiotto non presidiato nei pressi del varco principale alla banchina Pola

Varchi di accesso

  • Varco carrabile principale su viale delle Industrie;
  • Varco pedonale adiacente il bar “il Gabbiano”;
  • Varco carrabile che dal lungomare immette sulla banchina Fiume;
  • Varco carrabile posto sulla via A. Vespucci e più precisamente nella traversa esistente tra l’edificio della Capitaneria e la sede dismessa dell’Agenzia Marittima Gottellini (attualmente chiuso);
  • Varco carrabile posto su Via Amerigo Vespucci e adiacente al capannone dell’impresa Marpesca.
  • Varco carrabile automatico posto nella zona retrostante la testata della banchina Bengasi e adiacente al deposito costiero Meridionale Petroli Srl (c.d. Varco Meridionale Petroli), soggetto a misure di security portuale;
  • Varco carrabile posto nel muro di cinta della banchina Papandrea, in prossimità del centro della stessa, all’altezza del ristorante “La Rada”, chiuso con lucchetto e sottoposto a misure di security portuale.
  • Varco posto in testata della Banchina Buccarelli, chiuso con lucchetto per esigenze di security portuale.

Depositi costieri

  • Deposito costiero “Meridionale Petroli Srl”
  • Oleodotto Eni Spa, di collegamento dalla Banchina Buccarelli al Deposito Costiero Eni situato in area di proprietà privata, fuori dall’ambito portuale.

Depositi e impianti di carburante e bunker
Stazione di bunkeraggio situata sulla banchina Tripoli

Strumento Urbanistico vigente:

Piano Regolatore Portuale approvato dal Consiglio Comunale con Delibera n. 36 del 29 aprile 1978 e definitivamente con Decreto Ministero LL. PP. N. 1292 del 5 maggio 1982

Vincoli presenti:

Vincoli Paesaggistici: L’area di sviluppo ZES, sul lato esposto a sud-est, presenta una zona sottoposta a vincolo “Territori costieri”. (rif. Art. 142 del d.lgs. n. 42/2014)

Vincoli Ambientali: Sui fondali prospicienti l’area portuale è presente il Vincolo Ambientale Rete Natura 2000 - ZSC IT9340092 “Fondali di Pizzo Calabro”.
Sui fondali prospicienti l’area portuale è presente il Vincolo Naturalistico-Aree Protette - Parco Marino Regionale “Fondali Capocozzo”.

Vincoli Piano Stralcio Erosione Costiera: La fascia costiera dell’area di sviluppo ZES rientra nelle aree a pericolosità elevata del PSEC.

Piano Gestione Aree Alluvioni: Rispetto al PGRA, coordinato a livello di distretto idrografico, si rileva una piccola parte dell’area ZES, posta a sud, interessata da alluvioni, individuata secondo le specifiche definite a livello nazionale.

Contatti:

Regione Calabria
Dipartimento “Programmazione Unitaria”
Settore n. 8 “Coordinamento ZES”
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Allegati:

Scheda (PDF)
Porto di Vibo Valentia CTR Particelle (PDF)
Porto di Vibo Valentia CTR Ortofoto (PDF)

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